Corinaldo-Itinerario Religioso

Città natale di Santa Maria Goretti, Corinaldo è una terra di spiritualità: il suo Santuario e ben dieci edifici religiosi all’interno o nelle vicinanze del centro storico testimoniano l’antico legame con la Chiesa e attirano pellegrini da tutto il mondo.

10) Chiesa della Madonna del Piano

è la chiesa più antica della diocesi di Senigallia: l’abside e i resti della cripta collocano l’edificio a cavallo tra il V e il VI secolo, ma il precedente toponimo “Santa Maria in Portuno” testimonia l’esistenza in quel luogo di un tempio pagano dedicato al culto del Dio Portuno. Nell’alto medioevo fu sicuramente il luogo sacro più importante del territorio corinaldese. Nell’abside si conserva una Maddalena ai piedi della Croce, opera di grande intensità espressiva di Claudio Ridolfi. I locali vicini alla sacrestia ospitano un museo che documenta la storia archeologica del sito.

11) Collegiata di San Francesco

Sede parrocchiale, la chiesa, dalla facciata incompiuta, è a croce latina ad un’unica navata con cappelle laterali, transetto sormontato da cupola ed abside. Costruita nel 1281 e rimaneggiata molte volte nel corso dei secoli, conserva tre dipinti di Claudio Ridolfi. Nella terza cappella laterale a destra è custodito un prezioso Crocefisso ligneo eseguito nel 1575 dallo scultore Donnino da Urbino. All’interno della collegiata è presente il fonte battesimale in cui è stata battezzata Santa Maria Goretti il 17 ottobre del 1890.

12) Santuario Diocesano di Santa Maria Goretti

Il Santuario è situato alla sommità del centro storico, facilmente individuabile per lo svettare del campanile sopra i tetti. A sinistra dell’ingresso sono presenti le spoglie mortali di Mamma Assunta deceduta a Corinaldo nel 1954, a destra quelle di Alessandro Serenelli. Nell’altare centrale in marmo bianco di Carrara, vicino ad una scultura lignea di Santa Maria Goretti è posizionata un’urna in argento contenente l’osso del braccio con il quale la Martire tentò di difendersi dal suo aggressore.

13) Chiesa del Suffragio

In Piazza del Cassero dove anticamente c’era la rocca di Corinaldo, troviamo la Chiesa del Suffragio eretta nel ‘600. All’interno troviamo una grande pala d’altare ad opera di Claudio Ridolfi. La volta a cupola con lacunari conserva un interessante pavimento in cotto decorato con motivi geometrici che riprendono il soffitto cassettonato.

14) Chiesa della Madonna Addolorata

La chiesa dell’Addolorata e il contiguo ex convento delle suore benedettine vennero innalzati nella seconda metà del XVI secolo. La chiesa è oggi a pianta centrale, con cupola e lanterna, ornata da un elegante e ricco interno rococò con tre altari e quattro porte lignee sormontate da tele raffiguranti santi benedettini. Nell’altare maggiore sono conservate la statua del Cristo morto e della Madonna Addolorata che vengono portate in processione per le vie della città la sera del Venerdì Santo. Nella cantoria lignea sopra la porta d’ingresso è situato il pregevole organo del 1766, opera di Gaetano Antonio Callido.

15) Campanile di San Pietro

40) Cedro Del Libano

 

Nell’omonima piazza, si innalza il campanile della non più esistente chiesa di San Pietro, demolita nel 1870 perché pericolante. Al suo posto troneggia un grande cedro del Libano, piantato, si narra, da un anticlericale, affinchè non vi si ricostruisse un altro edificio religioso.

16) Chiesa di Sant’Anna

La chiesa di Sant’Anna, patrona di Corinaldo, venne costruita nei primi anni del XVI secolo per opera dell’ordine ospedaliero del Santo Spirito. L’attuale edificio risale alla seconda metà del XVIII secolo e conserva il pregevole affresco della fine del XV secolo dove sono rappresentati Sant’Anna che tiene sulle ginocchia la Vergine che, a sua volta, regge il Bambino benedicente. L’opera è forse da attribuire al pennello di Francesco di Gentile da Fabriano, attivo nella zona tra la fine del XV e inizio del XVI secolo.

17) Chiesa della Madonna dell’Incancellata

è la chiesa dove Santa Maria Goretti si recava a pregare, soprattutto nel mese di maggio, dedicato alla Madonna. Costruita intorno ad un’edicola sacra raffigurante la Vergine che allatta il Bambino è da sempre meta di pellegrinaggio. L’attuale edificio risale alla fine del 1600.

18) Chiesa di San Giovanni Battista e convento dei Padri Cappuccini

Costruita agli inizi del Seicento, nel corso dei secoli non ha subito rilevanti modifiche, ma semplici lavori di manutenzione. La facciata è preceduta da un portico, l’interno è a navata unica con due cappelle a sinistra. Il complesso dell’altare maggiore che divide la chiesa dal coro è di grande effetto scenografico, l’insieme di colonne, capitelli, trabeazioni, cornici, elementi fogliari e conchiglie è di grandi dimensioni e racchiude al centro un Battesimo di Cristo di Ercole Ramazzani.

19) Chiesa di Santa Maria della Misericordia e le chiese di campagna

Sulla strada che congiunge Corinaldo a Castelleone di Suasa a circa due chilometri su un crinale che guarda la vallata del fiume Cesano si trova la piccola chiesa bianca di Santa Maria della Misericordia. è un tipico esempio di chiesa di campagna; altri si riscontrano a Madonna del Piano, a Sant’Isidoro, a San Vincenzo, a San Domenico, a Santa Apollonia, a San Bartolo di Corinaldo, a San Bartolo di Monterado e presso la Contrada Ville.

Santa  Maria  Goretti,  la Santa bambina

Maria Goretti nasce a Corinaldo il 16 ottobre 1890, in una famiglia di mezzadri. Riceve il Sacramento del Battesimo nella Chiesa di S. Francesco il 17 ottobre 1890. Molto devota, percorre ogni giorno a piedi un notevole tratto di strada per recarsi a pregare nella Chiesa dell’Incancellata. Nel 1896 Luigi Goretti, capofamiglia, mamma Assunta e i sei figli seguono il destino di tante altre famiglie, partono alla volta dell’Agro Pontino, alla ricerca di una speranza di vita. Il lavoro però è massacrante, anche per donne e bambini, e si vive tra privazioni d’ogni sorta. I Goretti abitano nella stessa casa con i Serenelli, anche loro marchigiani. In una afosa giornata di luglio, nella Cascina Antica di Ferriere di Conca, Marietta viene ferita mortalmente da Alessandro Serenelli che voleva abusare della sua innocente purezza. Maria muore il giorno dopo perdonando il suo assassino. è il 6 luglio del 1902. L’eccezionalità del fatto si diffonde in Italia e nel mondo. Mamma Assunta torna a Corinaldo e anni dopo, in un commovente incontro, perdona l’uccisore della figlia. Maria viene Beatificata in S. Pietro il 27 aprile 1947 e Santificata il 24 giugno 1950 da Papa Pio XII in una cornice esaltante di folla. Mamma Assunta è presente a quell’evento straordinario, unico caso nella storia della Chiesa in cui un genitore assiste alla glorificazione della propria creatura.

La casa natale

Poco distante dal centro storico si trova la casa natale di Santa Maria Goretti: una piccola abitazione contadina, di due piani. Al piano terra un ambiente conserva ancora elementi della primitiva stalla, mentre dove era localizzata la cantina è ora presente una piccola cappella dedicata alla Santa.

Al piano superiore si trovano la cucina con al centro il camino e la camera di Luigi Goretti e Assunta Carlini: è qui che il 16 ottobre 1890 nacque “Marietta”, come usavano chiamarla in famiglia. In questa stanza sono conservati mobili originali della famiglia Goretti, tra cui il letto ed il quadro a capoletto.

Cosa visitare nei dintorni

 

Loreto – Il Santuario della Santa Casa

Fonte Avellana (Serra Sant’Abbondio)

L’eremo citato da Dante, ai piedi del Monte Catria